IL CERCHIO DELLA VITA

Sissi , la giovane conuro del sole

Sissi , la giovane conuro del sole

Maria porta “Amici per le piume” attraverso il cerchio della vita…..

Più invecchio anch’io, più mi accorgo che l’infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono, ma sono i due stati più profondi che ci è dato di vivere.

In essi si rivela la vera essenza di un individuo, prima o dopo gli sforzi, le aspirazioni, le ambizioni della vita “        

                                                              Marguerite Yourcenar

By Maria Tommasi

Il cerchio della vita, ossia quel delicato equilibrio in cui ogni creatura vivente viene concepita, nasce e cresce apprendendo ciò che vive, con lo sguardo rivolto davanti a sé, diventa adulto, volgendo lo sguardo sia davanti che dietro di sé, finchè il numero del ciclo delle stagioni vissute, lascia il posto alle chiome candide come la neve, e ai volti segnati dal tempo, ma soprattutto dall’esperienza.

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E’ iniziata presto la giornata di venerdì 18 gennaio, anche per i miei compagni di viaggio alati Patch, Alex e Sissy. E naturalmente l’immancabile entusiasmo per questa nuova avventura che ci attende.

Ad attenderci a Vazzola ci sono Maurizio, Vittorio ed Attilio.

La prima destinazione è la casa di soggiorno “ FRATELLI MOZZETTI “ di Vazzola.img-20190118-wa0018

Davanti a me molte chiome candide, occhi dai toni azzurri ancora limpidissimi che mi osservano, altri dall’iride spento dal tempo, altri sguardi incuriositi dall’insolito evento, ma che lasciavano trasparire la durezza degli anni vissuti….

Iniziamo a presentarci, io e l’associazione che orgogliosamente rappresento, “ il GRAN GALA’  DI PAPPAGALLI “ i miei compagni alati, e poi Adriano, Maurizio, Vittorio, che ha organizzato questi incontri, ed Attilio.img-20190118-wa0015

Inizia il mio viaggio conducendo idealmente per mano questi nonni, che tanto hanno tenuto per mano chi nella loro vita hanno amato e cresciuto. Ora è il loro turno…

La mano che li tiene è di coloro che si prendono amorevolmente cura di loro ogni giorno, e in questa particolare occasione ho cercato di farlo io, strappando loro un sorriso, donando un’emozione, aiutandoli a ripercorrere attraverso i sensi dei pappagalli, la loro emotività, e le loro paure.

L’ho fatto attraverso un linguaggio semplice, ma che potesse arrivare dritto al loro cuore, perché questo era il senso. Slatentizzare delle emozioni, stimolare degli input,  perché sono innumerevoli i benefici tratti dall’anziano in questo tipo di incontri, a cominciare da un miglioramento del tono dell’umore, esternando le sue emozioni, e contrastando quindi il senso di solitudine che spesso lo travolge, contrastando di conseguenza il decadimento affettivo e cognitivo.

Ricordo una signora particolarmente coinvolta nel raccontarmi le sue esperienze vissute con altri tipi di volatili, e mentre lo faceva il suo sguardo si illuminava sempre di più.2019-01-21-20-01-01-945

Finche’ è arrivato il momento in cui i miei pappi sono volati sopra le loro chiome, regalando magia di colore, come tante stelle filanti che volteggiavano lungo il salone.

Particolare tenerezza ha evocato in me il momento in cui ho tenuto la mia conurina del sole Sissy, tra le mie mani, passando in mezzo a tutti loro, donando loro l’emozione tattile dell’accarezzare questo dolcissimo esserino.

E proprio in quel momento il loro sguardo, si è illuminato di una luce speciale, che comunicava più di mille parole sulle loro emozioni, soprattutto vissute in passato, ma riaccese in quel momento. Tutto questo sembrava oltrepassare la barriera posta dalla sedia a rotelle….

Ma il tempo del nostro incontro era giunto al termine, e a malincuore, ho dovuto salutarli. Percepivo in alcuni loro sguardi, che avrebbero desiderato che il tempo potesse fermarsi.

Il viaggio continua.2019-01-18-16-03-37-666

Una breve tappa per pranzare noi 5 insieme, e poi alle h 14 ci attendeva un altro incontro: quello con la scuola materna “ MARIA BAMBINA “ sempre a Vazzola.2019-01-21-19-15-48-555

Entriamo nel salone, e i miei sensi vengono subito travolti dal viaggio a ritroso nel tempo, che avevo fatto nel giro di poche ore. Davanti a me non più chiome candide e volti segnati dal tempo, ma occhioni tondi e vispi, piccoli corpicini seduti su una panca intorno a me, che sgambettavano intrepidi e curiosi. Alcuni indossavano il grembiulino, altri no; sembravano tante farfalline colorate intorno ad un morbido tappetino di un intenso blu.

Il mio sguardo si inebria della dolcezza che ognuno di quei faccini evoca, e nel frattempo respiro quel tipico “ profumo di scuola “, anche se questi bimbi erano decisamente molto più piccoli rispetto ai bimbi di terza elementare che solitamente incontro portando “ AMICI PER LE PIUME “ nelle loro aule.

Mi guardo intorno, e le pareti a colori vivaci caricano i miei sensi, insieme alla curiosità di questi bimbi, e iniziamo a presentarci… il mio linguaggio è sempre molto semplice, adattato alla loro età, ma sempre molto immediato e soprattutto coinvolgente, arricchito di momenti di racconto che stuzzicasse la loro fantasia.

Il processo di immedesimazione non deve mai mancare quando ci si approccia con dei bambini, di qualsiasi età, specialmente se vogliamo condurli verso la conoscenza di altre creature viventi molto più piccole di loro, ma complesse e sensibili quanto loro. In questo caso i pappagalli.2019-01-21-19-51-32-374

Vivo ogni istante vissuto con i bambini immedesimandomi in loro, entrando nella loro mente, cercando di accenderla.

La mente del bambino è, come l’ha definita Maria Montessori una “ mente assorbente “, capace di introiettare dentro di sé e di elaborare in modo del tutto inconscio gli elementi presenti nel proprio presente, nel proprio vissuto e nel loro ambiente.

Tornando ai loro volti, ho letto nel loro sguardo particolare incanto quando descrivevo i sensi dei pappagalli, in particolare la vista e l’udito; ovviamente con un linguaggio adeguato alla loro età. Sempre attraverso il concetto di immedesimazione, ho cercato di trasmettere loro, la particolare emotività dei pappagalli, aspetto che li caratterizza, e li rende in tutto e per tutto simili a loro.

E finalmente è arrivato per loro il momento della magia del volo, in cui Sissy ha volteggiato intorno alla stanza appoggiandosi su una superfice in alto del suo stesso colore, e il momento tanto atteso da loro, quello di poterla coccolare, nutrire i loro sensi attraverso la percezione tattile della morbidezza delle sue piume…2019-01-21-20-14-05-796

Tutte esperienze che lasceranno nella loro fulgida mente, e soprattutto nel mondo delle loro emozioni, un segno importante, che magari nel loro percorso di crescita si tradurrà nel seme della passione per queste creature alate.

E anche qui è giunta l’ora dei saluti, ma per me il viaggio continuava. In fila come in un trenino, e canticchiando una filastrocca, i bimbi ci hanno salutati, ma un nuovo gruppo di bimbi era in arrivo, per riprendere il viaggio dove lo avevo iniziato con la classe precedente…..!

Nuovi bimbi, senza grembiulino, nuovi volti e nuovi nomi. Ma la stessa emozione reciproca !

 

La giornata è volta al termine, lasciandomi questo senso di viaggio temporale, attraversando le fasi quasi estreme della vita umana, in poco tempo.

Questo “ cerchio della vita “ in cui quel giorno mi sono trovata immersa, portando con me i miei compagni di viaggio, alati e non.

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Un GRAZIE immenso alle responsabili delle strutture che ci hanno ospitato, la casa di soggiorno FRATELLI MOZZETTI, e la scuola materna MARIA BAMBINA di Vazzola, e a tutto il personale, davvero gentilissimo.

Un grazie altrettanto immenso a Vittorio, che ha organizzato questi incontri, al nostro grandioso presidente Maurizio Bavaresco, e ad Attilio, il mio grande maestro.

E un grazie speciale ad Adriano, che mi ha affiancato in questa impegnativa ma affascinante giornata.

Tutti insieme, rendiamo grande e facciamo volare sempre più in alto la nostra associazione, il GRAN GALA’ DI PAPPAGALLI, contraddistinguendoci per la grande dedizione che ognuno di noi, con la propria storia,  la propria esperienza e percorso,  mette a disposizione; in particolare mettendoci  la propria anima.

E il viaggio continua…….

 

Maria Tommasi

4 Comments

on “IL CERCHIO DELLA VITA
4 Comments on “IL CERCHIO DELLA VITA
  1. Ciao Ilaria! Io cerco semplicemente di dare sempre il meglio di me, e lo faccio mettendoci il cuore.. . E quando questo viene colto, per me e’il massimo, il miglior carburante per dare sempre di piu’il meglio di me stessa… grazie Ilaria, ti abbraccio forte!

  2. grazie a Maria e i suoi pappagalli, sono stati protagonisti prima con persone della terza età, poi con i piccoli alunni della scuola dell’infanzia, la nostra Associazione porta il messaggio a tutti, la natura gli animali in questo caso i pappagalli sono una ventata di vita a prescindere dall’età delle persone, la curiosità che suscitano diventa una sorta di terapia omeopatica con effetto immediato, e lo si capisce dagli occhi illuminati a volte lucidi, e da quei bei sorrisi in facce che il tempo ha lasciato il segno.
    l’impegno di Maria, Adriano Vittorio Attilio il sottoscritto e tutti quelli che nell’associazione mettono del proprio tempo hanno il mio elogio, noi siamo dei grandi anche nelle piccole cose.
    grazie

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