Trichoglossus Haematodus Haematodus

Ho allevato uccelli fin da piccolo poichè mio papà allevava canarini e gli uccelli erano di casa. Da quando ho 16 anni, allevo Psittacidi e, negli anni ho avuto molte specie ma la mia grande attrazione sono sempre stati i Lori per i loro colori e il loro carattere.

Acquistai la prima coppia di Lorius Garrulus Flaviopalliatus nella primavera del 1994, in seguito sono arrivati i Trichoglussus Haematodus (Haematodus, Caeruliceps, Massena e Moluccanus), Trichoglossus Rubritorquis; del genere Chalcopsitta i Cardinalis, i Duivenbodei, i Sintillata, gli Atra; Pseudeos Fuscata, Lorius Chlorocercus, Lorius Lory Erithrothorax; degli Eos i Bornea e i Squamata Riciniata; Psitteuteles Goldiei.”

Ho letto molto sulla loro alimentazione e le loro abitudini.

L’alimentazione dei Lori è molto complessa, in quanto si nutrono di polline, nettare, insetti, vegetali e frutta. Varie bibliografie parlano di questo, con molteplici combinazioni di prodotti e ho letto e studiato molto per riuscire a creare un’alimentazione secca, e non liquida (tipo il nettare), per evitare che ghiacciasse in inverno e irrancidisse con il caldo diventando veicolo di batteri. Inoltre immaginavo che un alimento secco fosse più gestibile.

Creai varie ricette, con percentuali di grassi e proteine differenti utilizzando fruttosio, polline e vari tipi di farine, con una bassa quantità di ferro complessiva.

Quella più consona risultò avere il 15% di proteine e il 3,5% di grassi, con un tenore molto basso di ferro. Ho cominciato ad usarla con una coppia di Lorius Garrulus: nella prima deposizione ho ottenuto due uova fertili e due pulli che anche in fase d’involo erano perfetti.

Oltre all’alimentazione secca offro frutta, verdura e alcune larve di mosca (Pinky), nella misura di 5-6 larve al giorno per soggetto. Alla nascita dei pulli, aumento a circa una ventina, per poi scalare man mano che crescono.

Chalcopsitta Atra

Uso questa alimentazione dal 1994, con ottimi risultati su varie specie di Lori.

In seguito collaborai con una ditta che produce alimenti per uccelli, alla quale ho fornito la ricetta attualmente in commercio; le farine usate sono di alta qualità, predigerite, usate per l’alimentazione dei bambini, quindi molto digeribili,  micronizzate per agevolare la lingua dei Lori nell’ingestione.

Oltre all’alimento sopra descritto, ogni giorno ogni coppia riceve 40 mL circa di una soluzione liquida così composta: un litro di acqua tiepida, un cucchiaino da thé di polline, 2 cucchiaini da thé di miele, una pastiglia ad uso umano di lievito di birra, 5 gocce di olio di fegato di merluzzo; il tutto ben shakerato. 40 mL è una quantità che viene consumata nel giro di mezz’ora, quindi non ghiaccia né tanto meno irrancidisce.

Chalcopsitta Cardinalis

Da non fare: alimentare con i semi, usare pastoncini riservati ad altri volatili che sono quasi sempre molto grassi, non mescolare alimenti di diverse marche.

E’ necessario attenersi alle modalità di utilizzo indicate dalla casa produttrice dell’alimento, non fare frullati con diversi tipi di frutta, poiché si deteriorano velocemente. Se avete deciso di nutrirli con l’alimento liquido, con l’innalzarsi della temperatura, occorre cambiare l’alimento più volte al giorno.

Si consiglia, oltre all’alimentazione base che avete deciso, di integrare con frutta e verdura. Molto graditi anche tarassaco e centocchio. Non devono mancare le larve di mosca; naturalmente acqua sempre pulita.

Le mie voliere sono immerse nella vegetazione, e misurano m.1 x 1 x 3, sollevate da terra, e con l’impianto dell’acqua a goccia, per creare il più possibile il loro habitat, confacente il più possibile alle loro peculiarità.

Come potete vedere dalle immagini, ho pensato di fare anche le mangiatoie su misura per i Lori, poiché con queste si divertono anche quando si nutrono.

Uso dei nidi in legno da cm. 20x 20 x 60, con almeno 30 cm di fondo di segatura; questa permette di assorbire le deiezioni dei nuovi nascituri.

 I lori, se nutriti correttamente, danno molte soddisfazioni.

Testo, foto e allevamento di Maurizio Bavaresco.

Un pensiero riguardo “L’ALIMENTAZIONE DEI LORI

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