Esperienze di allevamento

Ara ararauna

 

Ho 48 anni ed ho cominciato ad allevare i pappagalli a 20anni, allevando: ondulati, colopsitte inseparabili parrocchetti dal collare, conuri, e successivamente parrocchetti australiani ,lori, ara, amazzoni,ecc.

Nel  giugno del 2005, acquistai da un noto commerciante di Bergamo una femmina di ararauna, ebbi un’ottima opportunità, perché potei scegliere in un gruppo di 15 femmine che avevano appena finito il periodo di quarantena, a mio parere scelsi un esemplare stupendo, quella più grande di taglia,  con un piumaggio stupendo.

Il maschio l’avevo fatto visitare da un noto veterinario,  dall’esame endoscopico risultava  in perfetta salute, e maturo sessualmente.

La coppia veniva alloggiata in una gabbia da mt 2×2 lunga mt 6, coperta da soli 2 mt, il resto della gabbia scoperta immersa nel verde, in modo che i soggetti possano prendere la pioggia  e il sole, il nido è costituito da una botte in legno, quelle comunemente usate per il vino.

L’alimentazione è composta da una miscela di semi che io stesso preparo: girasole, cartamo, grano saraceno,canapa, avena decorticata, vari cereali soffiati ed fioccati, frutta varia e verdura di stagione, una ciotola con grit sempre a disposizione, ed una decina di noci al giorno.

I due esemplari hanno dimostrato  subito molta sintonia, con scambio di carezze e  baci, dopo un mese, il maschio cominciava ad ispezionare il nido con la femmina, questo comportamento diventava sempre più frequente, ad un certo momento notai che, quando il maschio entrava nel nido cominciava a litigare con la femmina, non facendola entrare,  dopo una settimana decisi di fare un secondo foro d’entrata nel nido, allo stesso livello dell’alto, a distanza di 40cm, e vidi subito dopo il maschio che entrava da un foro, e la femmina dall’altro, senza litigare anzi coccolandosi appena dentro.

Verso il 5 di Ottobre la femmina depose il primo uovo, ed in seguito altri 2, alla fine ottobre cominciai ad integrare la dieta, con del postone all’uovo, con dei biscotti tipo cantucci alle mandorle, aumentando le noci, frutta e verdura, ma prediligevano le banane, e crocchette per gatti quelle  per i cuccioli.

Ai primi di novembre vidi  nel nido  due pulcini, e da li a poco il maschio cominciò a mangiare per prima le crocchette, ne mettevo a disposizione una manciatina al giorno, e comunque dopo mangiava tutto quello  che gli mettevo a disposizione.

La coppia allevò i due piccoli molto bene,  verso la 16^ settimana uscirono dal nido, e a circa sei mesi erano completamente svezzati.

Da allora la coppia si riproduce regolarmente, dando ovviamente immense soddisfazioni.

A mio parere avere dei giovani, che sono stati allevati dai loro genitori, e sicuramente un ottima condizione, per avere delle progenie sane, e sicuramente riproduttive in futuro.

terza settimana di vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quinta settimana

Un saluto da Bavaresco Maurizio, e buon allevamento a tutti.

e-mail mauriziobavaresco@libero.it tel  331 3713159

 

ottava settimana

 

 

 

 

decima settimana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

involati alla sedicesima settimana

Testo e foto Maurizio Bavaresco

6 Comments

on “Esperienze di allevamento
6 Comments on “Esperienze di allevamento
  1. Complimenti x aver messo a disposizione a servizio di tutti e per il risultato che ai ottenuto e mi auguro che sia solo l’inizio nella speranza che noi tutti amanti dei pennuti possiamo fare altrettanto ne avvanteggerebbe i nostri impeccabili amici daltronte sono alle nostre dipendenze e spero che tutti noi ne sentiamo la responsabilità da non fargli macare il nostro affetto ce ne saranno riconoscenti grazie

  2. Ciao Maurizio,
    volevo chiederti se sei di S. Elena di Silea. Se è così 12 anni fa hai allevato il mio parrocchetto dal collare che è meraviglioso.
    Ciao

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