Il Gran Galà aderisce alla campagna #esoticimafamigliari cui invitiamo tutti a promuovere. Insieme ad altre associazioni è stato FIRMATO e INVITATO il seguente documento.

All’Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri

Agli Onorevoli Ministri 

Oggetto: Richiesta di non approvazione del decreto attuativo della lettera q) dell’articolo 14 della legge di delegazione Europea 2019/2020

Gentili interlocutori,a nome dei milioni di proprietari ed appassionati di animali “non convenzionali”, le Associazioni per la protezione e la tutela degli animali esotici si professano estremamente allarmate in vista dell’approvazione dei decreti attuativi al recepimento del regolamento (UE) 2016/429, con particolare riferimento alla lettera q dell’articolo 14 che – caso UNICO all’interno della Comunità Europea – prevede “ulteriori (misure) restrittive al  commercio di animali, affiancate da un sistema sanzionatorio adeguato ed efficace, tra cui uno specifico divieto di  importazione, conservazione e commercio di fauna selvatica ed esotica, anche al fine di ridurre il rischio di focolai di zoonosi, nonchè l’introduzione di norme penali volte a punire il commercio di specie protette.”Ben consci dell’importanza della tutela della salute pubblica, e preoccupati dal tentativo di far passare i nostri animali da compagnia come potenziale fonte di rischi, chiediamo che il Ministero della Sanità voglia assumere decisioni in merito basandosi su risultanze scientifiche e non già su posizioni meramente ideologiche, peraltro ontologicamente incompatibili con impegni già assunti dal nostro Paese in importanti Convenzioni internazionali. Ci riferiamo in particolare alla convenzione sulla diversità biologica (Trattato internazionale CBD, Rio de Janeiro 5/6/1992) avente ad oggetto specifici impegni alla conservazione della biodiversità sia animale che vegetale, anche detenuta in cattività. Nella, stessa direzione ricordiamo che per la tutela di fauna in via di estinzione sono già in vigore norme come la CITES, Berna, Direttiva Habitat, ecc…Ribadiamo inoltre che, proprio ai sensi del regolamento (UE) 2016/429 attuato dalla Legge 53/2021 in questione, gli animali da compagnia detenuti per scopi meramente privati, rappresentano “generalmente un rischio sanitario minore” e che, per la detenzione di animali “che vivono a stretto contatto o vicinanza con l’uomo”, lo stesso Regolamento si esprime in termini di “rischio più che irrilevante” per la sanità animale e per la sanità pubblica a fronte dell’adozione di opportune misure di prevenzione, gestione e controllo. In questo senso, siamo ad offrire la nostra piena collaborazione e disponibilità. Le Associazioni di settore sono spesso composte da personale qualificato, sia utenti privati “esperti” che figure accademiche o professionali come veterinari, biologi, etologi, ecc… che coadiuvano le attività formative ed in alcuni casi costituiscono un vero e proprio Comitato Tecnico-Scientifico. Evidenziamo come, a nostro parere, una regolamentazione seria, accompagnata da una maggiore presa di coscienza da parte del pubblico e da eventi formativi e culturali, avrebbe certamente maggior valore rispetto ad un divieto anche e soprattutto nel rispetto della direzione di recente tracciata dalle modifiche apportate all’art. 9 della nostra Costituzione, che hanno introdotto tra i principi fondamentali “la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”. Sotto questo profilo le nostre associazioni sono attivamente impegnate nella ricerca per pubblicazioni scientifiche, ospitano autori di libri e di riviste di settore ed organizzano attività formative, come spedizioni naturalistiche e scientifiche, intraprendono progetti di riproduzione e ripopolamento di specie in via d’estinzione.Entro i nostri limiti diamo il massimo per sensibilizzare ed educare il pubblico nella tutela e al rispetto di animali poco conosciuti ed a volte – diciamolo – anche mal tollerati per il loro aspetto “non gradevole” e ci impegniamo per aumentare il loro livello di benessere sia in natura che in cattività. Ricordiamo che pubbliche autorità come i Carabinieri forestali, il Ministero dell’ambiente e la Polizia locale hanno in molte occasioni le nostre associazioni come attive collaboratrici sul territorio. 
Confidando nel Vostro gradito riscontro, inviamo distinti saluti. 
Lettera firmata dai Presidenti ed i Direttivi delle associazioni
Italian Gekko Association – IGA (APS); Associazione Padovana Acquariologica Erpetologica (APAE); Tarta Club Italia (TCI); Associazione Italiana di Aracnologia; Società Italiana Veterinaria per Animali Esotici (SIVAE); Federazione Ornitofili Amatoriali Sportivi Italiani (FOASI); Federazione Ornicoltori Italiani (FOI); Associazione Culturale Vivascienza; Associazione Gran Galà di Pappagalli; Associazione Passione Pappagalli Free Flight; Associazione Italiana delle Associazioni Avicole (FIAV); Italy Parrots Club;Associazione Italiana Allevatori Pappagalli (AIAP); Ente Nazionale Rattofilia Italiana (ENRI); Associazione ExoDomus; Associazione Ornitologica del basso Lazio (AOBL); Federazione Italiana Allevatori Fauna Autoctona (FIAFA)