{"id":8757,"date":"2023-02-20T08:54:58","date_gmt":"2023-02-20T08:54:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?p=8757"},"modified":"2024-01-21T17:22:53","modified_gmt":"2024-01-21T17:22:53","slug":"nestor-notabilis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?p=8757","title":{"rendered":"NESTOR NOTABILIS"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chea o Kea &#8211; <a href=\"https:\/\/www.itis.gov\/servlet\/SingleRpt\/SingleRpt?search_topic=TSN&amp;search_value=177500\">Nestor notabilis<\/a>&nbsp;Gould, 1856<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-22.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"535\" height=\"591\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-22.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8758\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-22.png 535w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-22-272x300.png 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il chea \u00e8 un pappagallo endemico delle montagne della Nuova Zelanda. Generalmente passa il suo tempo a terra piuttosto che sugli alberi e dalle sue parti \u00e8 conosciuto come &#8220;pagliaccio di montagna&#8221; per via della sua indole giocosa. Localmente non a serio rischio di estinzione, \u00e8 considerato in stato &#8220;vulnerabile&#8221; e per il regolamento C.I.T.E.S. segue l&#8217;all.B.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unica specie nel suo genere, il suo nome latino ricorda i rapaci; \u00e8 l&#8217;unico pappagallo che si \u00e8 osservato andare a caccia di altri animali, generalmente gi\u00e0 in stato di debolezza, a scopo nutritivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_181924.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"759\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_181924-759x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9100\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_181924-759x1024.jpg 759w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_181924-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_181924-768x1037.jpg 768w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_181924.jpg 1055w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la sua indole tranquilla e una buona capacit\u00e0 di adattamento ai climi europei, non \u00e8 una specie molto allevata in cattivit\u00e0 e i pochi allevatori e zoo che ne conservano alcune coppie, difficilmente condividono le loro esperienze. Tra i pappagalli, \u00e8 sicuramente tra i primi cinque per capacit\u00e0 cognitive e intellettive tanto che tenerli stimolati in cattivit\u00e0 \u00e8 una vera sfida e un impegno continuo. L&#8217;alimentazione molto varia contribuisce a tenerli stimolati e attivi, oltre a fornire tutti gli elementi nutrizionali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-30.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"529\" height=\"620\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-30.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8766\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-30.png 529w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-30-256x300.png 256w\" sizes=\"auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;alimentazione che fornisco \u00e8 un insieme di esperienza diretta con questi animali e qualche indicazione che son riuscito a condividere con altri allevatori europei; la base \u00e8 un misto di verdure con base zucchine, finocchi, peperoni e cetrioli, secondo la stagionalit\u00e0; aggiungo inoltre sedano, varie insalate e cicoria oltre a erbe prative. Spesso integro anche con radici come barbabietole, carote, sedano rapa, rape, ravanelli e patata americana.  La frutta ha una percentuale minore nel totale fornito, ma non disdegnano mela, pera, uva, banana, anguria, melone, melograno, pesche, albicocche e frutti di bosco. Personalmente non fornisco un misto semi, se non saltuariamente, una volta al mese, giusto per cambiare e dare qualcosa di straordinario. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_182238.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"664\" height=\"841\" src=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_182238.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9102\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_182238.jpg 664w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240121_182238-237x300.jpg 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le loro preferenze variano durante l&#8217;anno e secondo stagionalit\u00e0 aggiungo un pastone, ricetta riportatami dal Loro Parque, con base il pastone Tropical della Versele Laga pi\u00f9 un pastone per insettivori, stessa marca, e pappa per neonati in polvere agli 8 cereali con miele. Mescolo tutto in proporzione uguale aggiungendo un po&#8217; d&#8217;acqua per renderlo cremoso e far rinvenire la pappa per bambini. Durante l&#8217;anno cambio vari pastoni giusto per non annoiarli, con versioni pi\u00f9 o meno ricche. Non possono mancare le proteine, camole del miele (le loro preferite), bigattini, tarme della farina (sia fresche che surgelate) e pezzetti di pollo bollito e uovo sodo. Ogni tanto anche semi germinati o bolliti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-28.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"554\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-28.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8764\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-28.png 540w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-28-292x300.png 292w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Somministro tutti i giorni frutta secca, adorano su tutto gli anacardi, fortunatamente non son pappagalli che ingrassano, consumano moltissimo. Apprezzano anche i fiori, specie ibisco e callistemon. Io do loro quello che mi capita e ho a disposizione in giardino: nasturzio, tarassaco, lavanda, margherite, rose, robinia, trifoglio, tageti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Kea raggiungono la maturit\u00e0 sessuale mediamente a 5 anni ma gi\u00e0 negli anni precedenti  hanno atteggiamenti amorosi. Per esperienze condivise, molto spesso \u00e8 la femmina che deve essere pronta, prima, e deve assumere un ruolo dominante nel periodo riproduttivo per aver successo infatti se il maschio ha un carattere troppo invasivo spesso e volentieri rompe le uova nel nido (ci gioca) o disturba la femmina in cova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il periodo riproduttivo inizia a fine anno e continua sino alla primavera: la coppia intensifica via via l&#8217;attivit\u00e0. L&#8217;accoppiamento \u00e8 anticipato da una sorta di parata del maschio che saltella attorno alla femmina che, quando \u00e8 pronta, si unisce al &#8220;balletto&#8221; per poi passare all&#8217;accoppiamento vero e proprio che pu\u00f2 durare anche alcuni minuti e venire replicato pi\u00f9 volte a poca distanza di tempo. La deposizione avviene una volta all&#8217;anno, e non sempre: nella mia esperienza ho visto generalmente 2\/3 uova ma ho anche notizie da altri allevatori di 4-5 uova deposte. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-1-1024x768.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9096\" style=\"aspect-ratio:1.3333333333333333\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-1-1024x768.png 1024w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-1-300x225.png 300w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-1-768x576.png 768w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-1.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io metto a disposizione diversi nidi, sia a terra ( 70&#215;80, h50), con tunnel d&#8217;ingresso di un metro perch\u00e9 devono sentirsi al sicuro, che verticale ( 60&#215;70, h140), scelto dalla mia coppia, con ingresso dall&#8217;alto tipo quelli usati per i cacatua. Altri allevatori riportano di usare con successo il classico nido verticale 50&#215;50, h100 con foro frontale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la mia coppia, \u00e8 la femmina che si occupa in esclusiva della cova e dello svezzamento dei pulli mentre il maschio sorveglia a distanza e partecipa allo svezzamento solo quando i novelli sono ormai fuori dal nido. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-768x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9095\" style=\"aspect-ratio:0.75;width:511px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-768x1024.png 768w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image-225x300.png 225w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/image.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La voliera \u00e8 sviluppata non solo in altezza ma con particolare cura anche al terreno, proprio perch\u00e9 tendono a passare la maggior parte del loro tempo a terra. Non deve mai mai mancare una vasca d&#8217;acqua, l&#8217;adorano!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-29.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"561\" height=\"541\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-29.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8765\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-29.png 561w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-29-300x289.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-27.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"518\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-27.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8763\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-27.png 559w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/image-27-300x278.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante sia una specie impegnativa, d\u00e0 molte soddisfazioni e spero che questo mio contributo sia di stimolo ad altri allevatori per cimentarsi con specie poco allevate ma straordinarie di modo da poter contribuire insieme, condividendo le nostre esperienze, alla conservazione di una sempre pi\u00f9 ampia variet\u00e0 di pappagalli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Testo e foto <strong>Luca Berbenni<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chea o Kea &#8211; Nestor notabilis&nbsp;Gould, 1856 Il chea \u00e8 un pappagallo endemico delle montagne della Nuova Zelanda. 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