{"id":6057,"date":"2020-04-27T08:36:10","date_gmt":"2020-04-27T08:36:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?p=6057"},"modified":"2023-02-21T10:26:29","modified_gmt":"2023-02-21T10:26:29","slug":"allevare-le-tarme-della-farina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?p=6057","title":{"rendered":"ALLEVARE LE TARME DELLA FARINA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tarma della farina (Tenebrio molitor) \u00e8 un coleottero che si alleva abbastanza facilmente, i suoi stadi sono: uovo, larva, pupa, insetto adulto, poi il ciclo ricomincia, quello che a noi interessa come fonte proteica da fornire ai pappagalli sono le larve e le crisalidi o pupe, questi infatti sono molto appetiti da molti uccelli, dagli insettivori ai passeriformi, fasianidi, ecc. ecc<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6058\" width=\"605\" height=\"806\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig1.jpg 814w\" sizes=\"auto, (max-width: 605px) 100vw, 605px\" \/><figcaption>Insetto allo stato larvale in diverse grandezze<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fase di insetto adulto, invece, essendo molto coriacea, non \u00e8 gradita ma ci servir\u00e0 per iniziare il ciclo riproduttivo. Molti negozi di caccia\u2013pesca le vendono allo stadio larvale, ma a mio parere, e visto il metodo di allevamento, non sono molto consigliate perch\u00e9&nbsp;la loro carica batterica \u00e8 piuttosto alta e pu\u00f2 causare problemi ai nostri beniamini; nutrendo le larve con alimenti scelti si ottengono insetti molto pi\u00f9 adatti al consumo senza il pericolo dei batteri. Vediamo come fare per riprodurle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per prima cosa bisogna procurarsi la fonte riproduttiva: o si ottiene da qualche amico o la cosa pi\u00f9 semplice \u00e8 acquistarne alcune in quei negozi citati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contenitore di allevamento sar\u00e0 in materiale plastico o vetro, va benissimo anche una vecchia vasca di un\u2019acquario dismesso o anche semplicemente dei secchi vuoti. Importante deve essere la tenuta stagna, in modo da non permettere la fuoriuscita degli insetti e dotato di un coperchio micro forato o chiuso da una zanzariera, in modo da permettere una buona aerazione, il coperchio chiuso&nbsp;serve anche per evitare che gli insetti adulti fuggano volando via.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"485\" height=\"452\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6060\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig1-1.jpg 485w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig1-1-300x280.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><figcaption><em>Vasca in vetro con coperchio a zanzariera<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo di riproduzione ed allevamento \u00e8 legato alla temperatura: pi\u00f9 sar\u00e0 alta e pi\u00f9 veloce sar\u00e0 il ciclo riproduttivo; anche l\u2019umidit\u00e0 relativa \u00e8 molto importante per un buon risultato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per garantire un\u2019allevamento continuo, sar\u00e0 ben dotarsi di due contenitori: uno per lo svezzamento ed uno per la deposizione delle uova ed inizio del ciclo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I contenitori si devono posizionare in penombra, o meglio in stanza scura, con temperatura ideale attorno ai 25\u00b0. Questi insetti prediligono ambienti secchi ed asciutti, ma ci deve sempre essere una percentuale d\u2019acqua per garantirne la vita. Tollerano anche temperature sotto lo zero, anche per lunghi periodi, per riprendere il ciclo vitale in presenza di calore e cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trattandosi di insetti praticamente onnivori, possono nutrirsi di carne, cereali, legno, verdure, frutta, feci e scarti di animali: proprio da come si alimentano avremmo un risultato differente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per preparare il contenitore di allevamento si procede con uno strato di crusca sul fondo di circa 4-5 cm, poi si deve coprire con degli stracci di lana (un vecchio maglione va benissimo) contenitori per le uova di cartone pressato o simili. Questo livello sar\u00e0 bene non vada mai toccato, tutte le attivit\u00e0 di gestione saranno sopra questo strato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli alimenti saranno messi tenendo conto che non devono mai ammuffire o marcire, dovranno essere in proporzione agli individui presenti e consumati in modo continuo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto sar\u00e0 dettato dall\u2019esperienza: in base alle quantit\u00e0 di individui che vediamo nutrirsi, baster\u00e0 spostare i vari alimenti per vedere quanti se ne stanno cibando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ottenere insetti nutrienti e con bassa carica batterica, sar\u00e0 bene usare vegetali freschi. Ottimi sono gli spinaci ed erbe coste per un buon apporto di ferro, ortiche e tarassaco, radicchio e simili, fettine di mela, zucchina o carota. Si possono usare anche crocchette per gatti, ma in dosi moderate, farine varie di cereali e legumi, pane secco&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per controllare bene l\u2019umidit\u00e0 senza causare muffe, basta usare del cotone idrofilo posizionato sopra un foglio di plastica rigida in modo che gli insetti riescono a bere senza che l\u2019acqua entri in contatto con gli alimenti ed il substrato, in questo modo non si creano muffe e si garantisce la necessaria umidit\u00e0, ricordiamoci che anche le verdure fresche contengono acqua.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig2-1-767x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6061\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig2-1-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig2-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig2-1-768x1025.jpg 768w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/fig2-1.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><figcaption><em>Dettaglio di cibo fornito<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le piccole larve che si schiudono dalle uova sono quasi invisibili, ma ben presto compiendo delle mute cresceranno fino a tre cm di lunghezza. Durante queste fasi si potranno usare in base alle esigenze, i piccoli insettivori prediligono le larve da 1 a 2 cm e via via si andranno ad usare anche per i pappagalli ecc&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finito la stadio di crescita larvale, verso l\u2019estate inoltrata avremmo la trasformazione in pupa e poi la trasformazione in insetto adulto che da prima si presenta con un colore tendente al rossiccio per scurirsi a compimento della fase e quindi la deposizione delle uova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo contenitore servir\u00e0 proprio in questo periodo, preparato con un substrato con la solita crusca e lana, metteremo a disposizione del pane secco a pezzi grossi poich\u00e9 i coleotteri amano deporre le uova dentro il pane e le piccole larve avranno modo di trovare da subito l\u2019alimento per iniziare lo sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Man mano che troviamo pupe o insetti adulti, li metteremo dentro questo contenitore da riproduzione, basteranno una ventina di soggetti per garantire un buon numero di giovani individui calcolando che ogni femmina riesce a deporre circa 500 uova, la fonte \u00e8 garantita. Terminata la deposizione le femmine muoiono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contenitore da riproduzione ha una duplice funzione, oltre a garantire un\u2019ambiente pulito e idoneo alle giovani larve, non presenta insetti adulti in grado di mangiare anche i giovani individui dato che il cannibalismo \u00e8 frequente in mancanza di acqua, per questo bisogna sempre controllare che il cotone sia sempre umido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo contenitore andr\u00e0 quindi svuotato di tutto il suo contenuto e una volta eliminati i residui di crescita, pulito e rinnovato, si pu\u00f2 re-iniziare il processo. Durante la fase di pulizia \u00e8 importante non respirare la polvere che si sviluppa, essendo molto fine e carica di particelle di esuvie e feci degli insetti stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul consumo di questi coleotteri, bisogna stare molto attenti a non eccedere perch\u00e9 il loro valore nutritivo \u00e8 molto alto. Consiglio di usarle all&#8217;inizio della stagione riproduttiva, in periodi freddi con 4-5 tarme al giorno a soggetto per un periodo di un paio di settimane. Questo si \u00e8 dimostrato sufficiente per mandare in estro riproduttivo sia i maschi che le femmine. In fase di sviluppo dei nidiacei si deve usare sempre con parsimonia perch\u00e9 si pu\u00f2 riscontrare nervosismo nei maschi che pu\u00f2 trasformarsi in aggressivit\u00e0 verso la femmina. Ottimo alimento in periodo di muta dato che la cheratina e le proteine presenti sono molto utili allo sviluppo delle piume e penne, ma sempre senza esagerare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una buona riserva di insetti \u00e8 molto utile anche per alimentare gli uccelli che svernano nei nostri giardini come cince, merli, picchi, pettirossi e scriccioli che ne sono talmente ghiotti da venire a visitare i dispenser di continuo una volta abituati a trovarle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se usate con le dovute cautele sono una ottima fonte proteica e per la conservazione si possono anche bollire per un paio di minuti e surgelarle; queste sono meno gradite rispetto agli insetti vivi, per\u00f2 pi\u00f9 sicure dal punto di vista igienico. Utilissime per chi alleva turdidi e passeriformi, sauri e pesci ornamentali, il loro costo piuttosto elevato diventa quasi irrisorio se le alleviamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Testo e foto<\/em> <strong>Casagrande Attilio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tarma della farina (Tenebrio molitor) \u00e8 un coleottero che si alleva abbastanza facilmente, i suoi stadi sono: uovo, larva, pupa, insetto adulto, poi il ciclo ricomincia, quello che a noi interessa come fonte proteica da fornire ai pappagalli sono le larve e le crisalidi o pupe, questi infatti sono molto appetiti da molti uccelli, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?p=6057\" class=\"more-link\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">ALLEVARE LE TARME DELLA FARINA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-6057","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-alimentazione","no-featured-image"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paXnOP-1zH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6057"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6087,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6057\/revisions\/6087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}