{"id":7965,"date":"2023-01-09T10:14:20","date_gmt":"2023-01-09T10:14:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?page_id=7965"},"modified":"2023-01-09T10:14:20","modified_gmt":"2023-01-09T10:14:20","slug":"i-vs-quesiti-del-2017","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?page_id=7965","title":{"rendered":"I VS QUESITI DEL 2017"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 07\/10\/2017 &#8211; Parrocchetto del collare<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b\"><strong><em>Ciao volevo sapere se il parrocchetto dal collare pu\u00f2 essere indicato per il PET con dei bambini e se fa molta differenza se si prende da pullo e va bene anche se ha 1 anno\u2026 grazie.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:49% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"434\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-99.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7966 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-99.png 434w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-99-275x300.png 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b\"><strong>In linea di massima s\u00ec, ma dipende molto da soggetto a soggetto e comunque dall&#8217;et\u00e0 dei bambini vista la tendenza della specie in questione a rinselvatichirsi se privati di una continuit\u00e0 relazionale con l\u2019essere umano un volta ultimato lo svezzamento.Per quanto concerne l\u2019et\u00e0 consiglio un soggetto molto giovane, ma non un pullo in quanto nell\u2019allevamento a mano non ci si pu\u00f2 improvvisare e occorre esperienza. Direi che un soggetto sotto l&#8217;anno di et\u00e0, se ben allevato, pu\u00f2 essere indicato come PET per dei bambini.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-100.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"345\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-100.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7967\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-100.png 474w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-100-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 15\/09\/2017 &#8211; Messaggio d&#8217;affetto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong>Ciao Maria, so che la tua strepitosa calopsite Paulie non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong>Ieri se n&#8217;\u00e8 andato il tuo piccolo amichetto, guancette color arancio spuntavano prepotenti dalla sua testa gialla, immersa nel suo bel piumaggio grigio e bianco; Paulie tutto matto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong>Ci hanno insegnato a chiamarli animali, ma quando se ne vanno sentiamo un vuoto profondo. Paulie era uno di famiglia, conosceva le tue, le vostre abitudini, ascolta i vostri rumori e sapeva del vostro arrivo. Riempiva di colore le vostre giornate.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong>C\u2019\u00e8 un casetta vuota, e da l\u00ec, non si sentir\u00e0 pi\u00f9 il suo proprietario fischiettare \u201cLa famiglia Adams\u201d, non lo si sentir\u00e0 pi\u00f9 far cagnara insieme a Patch, Alex e Sunny, compagni di merenda da tempo ormai; anche loro sentono che qualcosa l\u00ec dentro \u00e8 cambiato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"355\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-101.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7968 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-101.png 355w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-101-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><strong>Li chiamiamo animali, ma noi sentiamo che quel posto vuoto non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><strong>No, non sono animali, sono parte di noi, si addormentano con noi, ci cercano, perch\u00e9 noi per loro siamo la cosa pi\u00f9 importante che hanno; siamo la loro famiglia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><strong>Dovremmo imparare ad amare nel modo che loro sanno fare, senza invidie o pregiudizi; gi\u00e0 li chiamiamo animali.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><strong>Tu mi hai accompagnato in questo mondo fantastico, da dove \u00e8 impossibile volar via, e comprendo alla perfezione il tuo silenzioso dolore; grazie Maria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><strong>Ciao Paulie tutto matto.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#811f1f\"><strong><em>Paolo<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 30\/06\/2017 &#8211; Amazzone e la capacit\u00e0 di imitazione della parola<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Vista l\u2019ora buon giorno. Posseggo una Amazona Aestiva, fronte blu di 14 anni, maschio. Io sono il 3\u00b0 possessore. Non \u00e8 stata trattata benissimo sin dal primo possessore. Il pennuto ha vissuto parecchio tempo in solitudine per cause di lavoro: stava quasi sempre solo in compagnia di altri animali domestici. Ora si \u00e8 adattata molto in fretta alla nuova dimora. Ci stupisce il fatto che non ha un suo vocabolario. Ogni tanto ripete il miagolio del gatto e dice Ciao. Tutto qua. Lo stiamo stimolando poich\u00e9 molto giocherellone e protagonista e molto affettuoso nonostante faccia le sue scelte con chi famigliarizzare. So benissimo che il suo imitare di suoni o parole \u00e8 una loro forma di mimetismo nell\u2019ambiente. Domando avr\u00f2 speranza di sentirlo imitare qualche altra parola nonostante la sua et\u00e0? Cosa mi consigliate per poter avere questi risultati in riguardo alla chiacchiera? Sicuro che la mia richiesta verr\u00e0 considerata allego il mio indirizzi e-mail. Distinti saluti e grazie anticipate. LINO, Cagliari.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Ciao. La tua amazzone purtroppo ha dovuto subire le conseguenze di quella tipica superficialit\u00e0 umana nell&#8217;acquisto di animali cos\u00ec complessi come i pappagalli, che io cerco sempre di prevenire e combattere. E purtroppo nel suo periodo cosiddetto \u201dsensibile\u201d del suo percorso psicologico e formativo, ha vissuto nella quasi totale solitudine e abbandono, a parte la somministrazione di acqua e cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Non \u00e8 stata quindi stimolata abbastanza nell&#8217;apprendimento della parola umana. Cosa che presuppone un rapporto diretto e giocoso con il proprietario, e comunque, l\u2019essere umano. Non basta l\u2019ancestrale comportamento volto a al mimetismo ambientale; qui si parla di un animale allevato a mano, quindi imprintato verso la figura umana, e se poi questa figura umana rimarr\u00e0 defilata e non stabilir\u00e0 con il pappagallo un legame affettivo, quest\u2019ultimo non sar\u00e0 mai abbastanza stimolato per apprendere e riprodurre la parola umana.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-102.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"379\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-102.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7969\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-102.png 379w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-102-240x300.png 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Amazona Aestiva<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">\u00c8 la relazione che conta, il legame affettivo, e il continuo stimolo. \u00c8 esattamente lo stesso principio del rapporto madre e bambino. Va anche detto che ogni soggetto \u00e8 comunque diverso dall&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Detto tutto ci\u00f2, i pappagalli sono comunque creature molto intelligenti, e anche se alle spalle la tua amazzone ha 2 passaggi di cattiva gestione, non \u00e8 detto che ora nel nuovo rapporto con te, non possa recuperare tutte le sue potenzialit\u00e0, che in questa specie poi, sono notevoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Il suggerimento che ti do \u00e8 di stimolarla il pi\u00f9 possibile, senza avere fretta. Parlale direttamente, non di sfuggita. Etichetta tutto quello che dici e fai con lei, ad esempio quando le dai l&#8217;acqua, dille che questa \u00e8 acqua, cos\u00ec, con qualsiasi cibo che le offrirai. In particolare qualcosa che la tua amazzone gradisce molto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Usa il \u201crinforzo positivo\u201d, cio\u00e8 premiala ogni volta che dimostra curiosit\u00e0 o ripeter\u00e0 qualcosa, anche in forma di suono o vocalizzazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">La stessa cosa con le azioni. Insomma, tutto quello che implica un rapporto affettivo, che le \u00e8 mancato nelle precedenti gestioni. Vedrai che i risultati arriveranno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Ciao, <em>Maria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 16 06 2017 &#8211; Un pappagallo come PET<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c\"><strong><em>Salve, sto valutando l\u2019acquisto di un pappagallo come pet. Non ho mai avuto esperienza simile se non da bambino con 2 cocorita. Tra i vari, la mia \u201csimpatia\u201d si \u00e8 indirizzata verso il genere Pyrrhura (in particolare il Frontalis), sia da un punto di vista estetico che caratteriale. Non ho ancora realizzato l\u2019acquisto sia perch\u00e9 allevatori in zona (Sicilia) che allevano il Frontalis sono rari (ci sono diversi Molinae.. ma Frontalis non \u00e8 facile, ne ho contattato uno il quale mi ha dato una probabilit\u00e0 per ottobre, o pi\u00f9 sicuramente marzo prossimo), sia perch\u00e9 sono incerto da un punto di vista \u201cetico\u201d: infatti non ho intenzione di prendere 2 esemplari ma solo uno, e mi chiedo quanto sia giusto nei suoi confronti non dargli la possibilit\u00e0 di interagire con un altro esemplare della sua specie, essendo come ho letto un po\u2019 dappertutto, il pappagallo un animale particolarmente socievole. \u00c8 un progetto che mi consigliate di portare avanti o \u00e8 meglio rivolgere le mie attenzioni a un diverso pet? Grazie.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao. \u00c8 un\u2019ottima scelta un pappagallo del genere Pyrrhura come pet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Di gestione relativamente semplice, poco rumoroso, e molto giocherellone e affettuoso, oltre che essere in grado.di ripetere qualche parolina, che riprodurr\u00e0 con una voce dal timbro \u201dsussurrato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Confermo la socievolezza e gregariet\u00e0 di tutti i pappagalli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Ma c\u2019\u00e8 un aspetto da considerare: se ti orienti in un pappagallo pet, non \u00e8 indispensabile che interagisca con un proprio conspecifico. Il suo punto di riferimento affettivo \u00e8 l\u2019uomo, quindi sta a te non fargli mancare tutte le attenzioni di cui ha bisogno: interazione, gioco, coccole. Al contrario, un soggetto selvatico ha bisogno della relazione con i suoi simili, e l\u2019ideale \u00e8 formare una coppia. Ma non \u00e8 il caso di un soggetto pet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Quindi devi valutare se nella scelta di un animale da compagnia hai come aspettativa un animale indipendente dal punto di vista psicologico, o cerchi una relazione pi\u00f9 profonda, e sei pronto a dedicare del tempo tutto per lui in modo costante, perch\u00e9 il nemico principale del pappagallo d\u2019affezione, \u00e8 la noia e l\u2019abbandono da parte del proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Ciao, <em>Maria<\/em>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 14\/05\/2017 &#8211; Conuro del sole in &#8220;fase ormonale&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b\"><strong><em>Buonasera. Chiedo scusa se importuno di sabato e a quest\u2019ora, cercando una risposta urgentemente in internet ho trovato per caso il Suo blog e mi complimento perch\u00e9 non avevo mai letto risposte cos\u00ec competenti in materia. Vengo all\u2019argomento che mi sta a cuore, da dodici anni vive con noi un conuro del sole femmina. L\u2019abbiamo presa all\u2019et\u00e0 di 5 mesi da una persona che l\u2019aveva allevata allo stecco fino a quel momento. La nostra pappagallina vive in un locale suo, in gabbia aperta. Quando non ci siamo le lasciamo la radio accesa perch\u00e9 comunque abbia \u201ccompagnia\u201d e, quando siamo in casa (mio marito lavora spesso da casa) trascorriamo del tempo insieme. All\u2019imbrunire, la piccola va a dormire in una giacca appesa nella stanza e all\u2019alba, spunta da l\u00ec sotto e vuole&#8230; la colazione. \u00c8 molto affettuosa e simpatica con tutti noi anche se \u00e8 letteralmente innamorata di mio marito&#8230; Beh, vengo al punto: questa mattina, dopo 12 anni, ha fatto\u2026un uovo(!!) Da quel momento ha letteralmente \u201cperso la testa\u201d, o meglio, \u00e8 molto cambiata rispetto alle sue abitudini. Come ogni mamma in cova, il suo pensiero fisso \u00e8 covare e far ruotare l\u2019uovo. Non \u00e8 interessata al cibo, se ci avviciniamo non ci minaccia, \u00e8 sempre molto dolce, ma \u00e8 evidente che \u00e8 molto preoccupata e agitata, \u201cpresa\u201d dalla sua attivit\u00e0 di mamma. Si lascia accarezzare ma non distrarre e noi non sappiamo come comportarci: togliere l\u2019uovo? Lasciarla fare? Siamo spiazzati dal fatto che tutto questo non si \u00e8 mai verificato in tanti anni e preoccupati perch\u00e9 recentemente una nostra canarina (ne avevamo 4) \u00e8 entrata in un loop spaventosamente negativo continuando a produrre un numero esagerato di uova (le lasciava sul fondo della gabbia) fino a che, \u2026\u00e8 morta. Cosa sta succedendo? Cosa dobbiamo fare? Grazie mille per la risposta che vorr\u00e0 darci. Buona domenica e ancora grazie.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b\"><strong><em>Paola Ruffa<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-103.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"267\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-103.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7970\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-103.png 267w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-103-169x300.png 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao Paola e benvenuta nel mio blog.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Inizio subito col tranquillizzarti, perch\u00e9 il comportamento della tua conurina, \u00e8 assolutamente normale. \u00c8 piuttosto frequente che i pappagalli pet, sviluppino la maturit\u00e0 sessuale pi\u00f9 tardi, rispetto ai soggetti allevati dai genitori. Il motivo \u00e8 molto semplice: i pet, contrariamente agli altri, non sono esposti a stimoli ambientali tali da far giungere la maturit\u00e0 ormonale in tempi pi\u00f9 precoci. Rimangono per cos\u00ec dire, pi\u00f9 \u201dbambinoni\u201d. Ti allego la foto del mio Sunny, che ha 5 anni, e ancora non ha deposto nulla; teoricamente dovrebbe essere un maschio\u2026 ma non \u00e8 affatto detto, e &nbsp;l\u2019esperienza lo insegna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Al contrario, nei soggetti con imprinting verso i loro simili, il richiamo sessuale \u00e8 decisamente pi\u00f9 forte, e stimola nei tempi pi\u00f9 fisiologici, la maturit\u00e0 sessuale e ormonale. Detto questo, lei avendo deposto il suo primo uovo, ne \u00e8 incuriosita, un po\u2019 lo cova e un po\u2019 ci gioca\u2026 Sarebbe anche normale un cambiamento di atteggiamento, quale la territorialit\u00e0 e quindi una lieve aggressivit\u00e0, poich\u00e9 anche se l\u2019uovo, ovviamente, \u00e8 infecondo, lei comunque prova l\u2019istinto naturale di proteggerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Nel suo caso, essendo molto dolce di suo, si dimostra sempre coccolona.&nbsp;Ma \u00e8 assolutamente normale che sia \u201dpresa&#8221; da questa novit\u00e0! Ne deporr\u00e0 sicuramente altre, a giorni alterni o anche pi\u00f9 giorni di distacco. In genere un numero da 4 a 6. Ma alle prime deposizioni anche meno. Consiglio di toglierlo subito, perch\u00e9 poi si metterebbe a covare e la cosa nel caso di un pet non ha nessun senso. Si stresserebbe inutilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Altro consiglio: poich\u00e9 le femmine sono potenzialmente esposte a problematiche legate alla ritenzione dell\u2019uovo, suggerisco, ai fini di prevenire, di somministrare del calcio nell\u2019acqua tutti i giorni, ma SOLO nei giorni in cui \u00e8 in ovodeposizione. Quindi per i primi 7-10 giorni in cui deporr\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Esiste un prodotto in farmacia di cui non posso farti il nome commerciale, ma sono delle compresse effervescenti di calcio, per uso umano. Va messo un quarto di compressa ogni giorno nella vaschetta d\u2019acqua fresca, finch\u00e9 vedi che depone. Le altre parti di compressa li conservi in un barattolino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Quindi procederai cos\u00ec ogni volta che nel tempo (la frequenza di ovodeposizione \u00e8 soggettiva), lei deporr\u00e0, dal primo fino all\u2019ultimo uovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao! <em>Maria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Grazie mille. Cos\u00ec siamo pi\u00f9 tranquilli. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Abbiamo tolto l\u2019uovo. Domani inizieremo con l\u2019integratore. Ci rimane solo questo dubbio: le deposizioni potrebbero susseguirsi a oltranza con danno conseguente per la sua salute? Se non dovesse interrompersi c\u2019\u00e8 qualcosa che possiamo fare? Confido che faccia delle lunghe pause. Chiedo scusa per averLa inondata di domande, ma in dodici anni non avevamo mai avuto nessun \u201cintoppo\u201d e del resto \u00e8 entusiasmante poter imparare da chi \u00e8 esperto come Lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Grazie ancora!<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao Paola, stai tranquilla, \u00e8 normale sentirsi impreparati di fronte ad eventi del tutto nuovi e dopo 12 anni. Anche perch\u00e9 se non si \u00e8 allevatori, non si ha nessuna esperienza in merito, quindi \u00e8 normalissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Il ritmo e frequenza delle deposizioni pu\u00f2 variare molto nel tempo, ma \u00e8 un fenomeno naturale, che avviene anche per i soggetti selvatici e non si pu\u00f2, e non si deve fare nulla. Non c\u2019\u00e8 nessun scompenso per un fenomeno naturale. L\u2019unica cosa utile, pu\u00f2 essere la somministrazione di calcio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Comunque posso rassicuranti su un aspetto. I pappagalli allevati a mano, depongono pi\u00f9 raramente rispetto ai soggetti selvatici, perch\u00e9, come ti ho detto ieri, sono meno \u201dstimolati\u201d sessualmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Quindi non credo che ti deporr\u00e0 le uova pi\u00f9 di una volta all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao, <em>Maria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato il 20\/04\/2017 &#8211; Lori arcobaleno in po&#8217; mordace<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong><em>Ciao Maria,<br>Mi chiamo Antonella e ti ho scritto qualche tempo fa per avere qualche consiglio sul mio lori arcobaleno, Gin&#8230; Scusami se approfitto della tua disponibilit\u00e0 ma i tuoi suggerimenti sono un vero toccasana per me perch\u00e9 oltre ad essere preparata cogli pure il lato \u201cemotivo\u201d delle persone che ti scrivono, ed \u00e8 questo che ti rende speciale!!!<br>Sono passati circa sei mesi da quando Gin mi becc\u00f2&nbsp; la prima volta la guancia, si ci appese pure, e da allora qualcosa \u00e9 cambiato, in negativo intento. Prima eravamo pappa e ciccia sempre assieme e non lo temevo per nulla anzi&#8230; Ma da allora lui \u00e8 pi\u00f9 diffidente nei miei riguardi, guardingo, e adesso non becca pi\u00f9 come avvertimento ma con forza anche da dentro la gabbia per esempio quando gli cambio l\u2019acqua o metto il mangiare. Io dal mio canto lo faccio uscire pochissimo oramai perch\u00e9 temo le sue beccate non tanto sulle mani quanto sul viso (\u00e8 diventato il suo bersaglio preferito). Si \u00e8 innescato un circolo&nbsp;vizioso che non riesco pi\u00f9 a spezzare e mi fa stare male. Quando provo a farlo uscire e lui si lancia sulla mia spalla mi irrigidisco e lui \u00e8 come se lo percepisse perch\u00e9 comincia a beccarmi il collo e le dita con forza, e pi\u00f9 mi fa male pi\u00f9 lo temo.<br>Ha perso i confini che avevo stabilito ed io la fiducia in lui.<br>Vivo col rimorso di avere rovinato tutto e pi\u00f9 non lo faccio uscire pi\u00f9 mi sembra di farlo diventare aggressivo&#8230; Finir\u00e0 tutto questo? Torner\u00e0 il Gin dolce di prima o continuer\u00e0 a beccarmi per bene?<br>Sono consapevole che sta crescendo e che ci\u00f2 lo porta a modificare parte del suo carattere ma in questo momento non capisco pi\u00f9 cosa gli \u00e8 permesso fare e cosa non.<br>Spero che le tue parole mi guidino verso la risoluzione di questo problema perch\u00e9 non voglio pi\u00f9 stare male e soprattutto sentirmi la causa unica del suo e del mio malessere.<br>Grazie mille per la tua disponibilit\u00e0.<br>Antonella.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao Antonella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">S\u00ec, mi ricordo di te e del tuo Gin. Ho riletto la tua mail precedente per inquadrare meglio la causa scatenante di tutto questo. Sei una ragazza intelligente e con uno spiccato senso dell\u2019analisi dei fatti e dell\u2019autocritica, e hai spiegato tu stessa cosa avviene: un circolo vizioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">Purtroppo non \u00e8 facile uscirne, perch\u00e9 i circoli viziosi vengono per loro caratteristica, auto-alimentati a vicenda. Ma mi sento di dirti una cosa importante: non devi sentirti in colpa di tutto questo, perch\u00e9 le tue reazioni di paura sono umanamente comprensibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">La beccata del lori \u00e8 estremamente dolorosa, specialmente quando usa il suo becco con la consapevolezza che otterr\u00e0 il suo scopo, ovvero allontanare chi teme. A tua volta tu temi lui, che ha capito benissimo che il tuo viso \u00e8 molto sensibile, e basta che voli sul tuo collo per suscitare in te un meccanismo di difesa e paura. Mi rendo conto della tua emotiva reazione, ma hai mai provato a cercare di non farti sopraffare dalla paura prima ancora che lui ti becchi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">\u00c8 solo un tentativo, un mio pensiero, ma pi\u00f9 tu allontani da questo confronto, pi\u00f9 si rinforza tra voi la diffidenza reciproca. E allora prova a fare un tentativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">Appena&nbsp;vola sulla tua spalla, prova a mostrarti tranquilla e imperturbabile (so che non \u00e8 facile, ma prova), magari aspettandolo con una leccornia gradita, un oggetto che lo incuriosisca; insomma, qualsiasi cosa che lo distolga dalla tentazione di beccarti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">Automaticamente tu ti rilasserai, e potresti invertire la rotta comportamentale che porta entrambi a diffidare l\u2019uno dell\u2019altro. \u00c8&nbsp;un tentativo che vale la pena di essere provato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">Rimane il fatto che il lorichetto arcobaleno, come tutti i lori in genere, \u00e8 una specie che, se da una parte \u00e8 curiosa e socievole, dall&#8217;altra ha la tendenza a essere mordace. Ma \u00e8 ancora abbastanza giovane da essere suscettibile ai cambiamenti. Ma si avvicina all\u2019et\u00e0 adulta, quindi i tentativi, anche se \u201ddolorosissimi\u201d, vale la pena di provarli. In ogni caso, sgombra la tua mente dai sensi di colpa: le tue sono reazioni istintive, come quelle di Gin del resto. Ma tu hai sicuramente pi\u00f9 potere di dominarti di lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e;font-style:normal;font-weight:600\">Un abbraccio. <em>Maria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 16\/03\/2017 &#8211; Pyrrhura vs Senegal<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Buonasera Maria e grazie per la tua presenza preziosa anche sul web.<br>Perdonami in anticipo se \u201capprofitto\u201d della tua esperienza e disponibilit\u00e0 per chiederti un consiglio.<br>Ho un conuro della specie Pyrrhura di 4 anni che \u00e8 molto intelligente, ma non ama farsi accarezzare se non quando si avvicina spontaneamente ed abbassa la testolina per farsela grattare. Ho anche un Borborinchuslineola di 1 anno e mezzo che, invece, adora le coccole, essere accarezzato o tenuto tra le mani, baciato, insomma \u00e8 dolcissimo.<br>Vivono in gabbie separate, ma in realt\u00e0 stanno in una stessa stanza ed entrambi hanno le rispettive gabbie sempre aperte, cos\u00ec quando arrivo a casa li ritrovo sempre insieme in una o nell\u2019altra gabbia. La cosa curiosa \u00e8 che quando non ci sono io, pur potendo, preferiscono stare in gabbia ed escono per giocare solo, appunto, quando rientro.<br>Ci\u00f2 su cui vorrei un consiglio riguarda il mio desiderio di avere un pappagallo del Senegal ed a tal proposito ti vorrei fare una serie di domande. Premetto che ho visto un piccolo di 9 mesi in un negozio. Mi sono avvicinata, mi ha ripetutamente assaggiato il dito senza stringere attraverso le sbarre della gabbia e, nel caos generale, non ha emesso alcuni fischio, se non un lieve verso che facevo fatica a sentire io stessa, pur vicina. In realt\u00e0 non so se si fa accarezzare perch\u00e9 il negoziante non mi ha fatto provare e non mi ha garantito in tal senso ma \u00e8 convinto che ha una buona base di dolcezza e con pazienza sarebbe docilissimo.<br>Le domande che ti voglio porre sono le seguenti:<br>1) un piccolo di 9 mesi con quelle premesse di assaggiare il dito senza mordere e farmi la linguaccia potrebbe essere realmente docile e farsi accarezzare?<br>2) un piccolo di 9 mesi allevato a mano e cresciuto in un negozio a contatto con tanta gente \u00e8 pi\u00f9 socializzato e meno soggetto a diventare possessivo con una persona?<br>3) un piccolo di 9 mesi potrebbe socializzare con i miei piccoli (vivendo in gabbie separate ovviamente)? Ho letto che i Senegal sono aggressivi con gli altri pappagalli ed essendo pi\u00f9 grosso temo per i miei che hanno la routine che ti ho raccontato.<br>4) un piccolo appena svezzato, eventualmente, sarebbe preferibile, secondo te, visto che ho gi\u00e0 una piccola famiglia e quindi si adatterebbe meglio?<br>5) nel caso tu mi consigliassi di prendere il piccolo di 9 mesi come dovrei gestirlo?<br>Aspetto con impazienza le risposte che spero vorrai darmi. Titti.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Ciao Titti e benvenuta nel mio blog.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">\u00c8 normale che il tuo Pyrrhura si comporti cos\u00ec, perch\u00e9 si tratta di una specie con una forte personalit\u00e0, e non \u00e8 sempre disponibile alle coccole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Possiamo definirlo un po\u2019 \u201dcapriccioso\u201d, ma si tratta di conoscere le caratteristiche caratteriali e regolarsi di conseguenza.<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"362\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-104.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7971 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-104.png 362w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-104-229x300.png 229w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il tuo parrocchetto barrato \u00e8 un soggetto che per caratteristiche individuali, \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 docile. Concordo con il tenerli in gabbie separate. Il fatto che escano solo quando ci sei tu, significa che si sentono ben protetti nella loro gabbia, sono ben socializzati tra loro,\u00a0e quando arrivi tu in qualche modo \u00e8 \u201dfesta\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Veniamo alle domande:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Ma per molte risposte ti rimando nel dettaglio a ci\u00f2 che ho scritto a Mariangela, che mi ha posto 2 quesiti simili, e trovi le risposte subito qui sotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">1) S\u00ec, potrebbe essere, ma hai un solo modo per scoprirlo, che \u00e8 quello di sperimentare direttamente, chiedendo al negoziante, possibilmente in un momento opportuno in cui non c\u2019\u00e8 confusione, di poterti approcciare direttamente con lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">2) Non \u00e8 detto. Per il semplice fatto che da una parte \u00e8 s\u00ec, ben abituato a vedere molte persone, ma ci\u00f2 non esclude che poi non sviluppi, com&#8217;\u00e8 naturale, un rapporto affettivo privilegiato con una persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">3) S\u00ec e \u00a0no. Il Senegal \u00e8 una specie tendenzialmente territoriale, ma anche il Pyrrhura lo \u00e8, e oltretutto \u00e8 il primogenito di casa. Ma \u00e8 anche vero che ha dimostrato di accettare e socializzare bene con il piccolo Barrato. Quindi in teoria (ma solo in teoria), dovrebbe accettare, se con i dovuti tempi e modi, il terzo arrivato. Il Senegalus, se dimostra di essere coccolone e docile, non dovrebbe dimostrare aggressivit\u00e0, ma anche qui, \u00a0qui e\u2019 questione di di equilibrio e prudenza. \u00c8 ovvio che dovrebbe avere una gabbia propria anche lui, e mai lasciarli liberi tutti insieme se non monitorati. Occorre un periodo di osservazione a distanza, e assicurarsi che non si creino degli antagonismi. E in particolare, osservare come si comportano Pyrrhura e Senegal, se volano sopra le rispettive gabbie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">4) Dipende sempre dal soggetto, anche il soggetto di 9 mesi, comunque giovanissimo, pu\u00f2 adattarsi bene. Nulla \u00e8 scontato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">5) Qui, in estrema sintesi, i punti essenziali sono basati su tempo, pazienza e osservazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Monitoraggio in ogni caso nei primi tempi e poi ti regolerai \u00a0di conseguenza. All\u2019inizio tienili in contatto visivo, per poi gradatamente accorciare le distanze liberandoli, ma sempre sotto la tua vigilanza. Poi quando vedrai che non ci sono antagonismi e territorialit\u00e0, tutto verr\u00e0 da s\u00e8. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Ciao, <em>Maria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 14\/02\/2017 &#8211; Scelta effetuata: Senegal <\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c\"><em><strong>Ciao Maria,<br>spero che non mi consideri seccante. Ho optato per il Senegal. Ti avevo scritto dei due fratelli di 7 mesi che avevo visto in un negozio. Li ho rivisti e sono silenziosi, pur in mezzo ad un \u201cconcerto\u201d di voci di tanti uccelli di varie specie non hanno emesso un verso, almeno per tutto il tempo in cui li ho osservati.<br>Ho messo il dito ed entrambi si sono avvicinati a leccarli, ogni tanto stringevano ma \u00e8 bastato un no per fare allentare la presa. Purtroppo non so se si fanno accarezzare e tenere in mano.<br>Poi ho visto, presso un allevatore un pullo di 40 giorni e questi mi ha consigliato di prenderlo subito perch\u00e9 ha l\u2019et\u00e0 giusta per \u201cplasmarlo\u201d.<br>Non ho mai allevato a mano un pappagallo ed ho paura di non saper gestire un piccolo cos\u00ec, per\u00f2 ho buona volont\u00e0 ed ho allevato gatti trovatelli a biberon (anche se sono animali diversi).<br>Tu cosa mi consigli?<br>Il pullo perch\u00e9 potrei abituarlo alle mie aspettative o uno dei piccoli di 7 mesi?<br>Riguardo al piccolo pullo, una eventuale manovra sbagliata potrebbe indurre il piccolo ad essere diffidente con le mie mani?<br>Riguardo ai piccoli di 7 mesi, sono ancora in tempo per essere \u201cplasmati\u201d o hanno gi\u00e0 avuto un imprinting di vita in gabbia nel negozio e potrebbero non amare le carezze per questo? Potrebbe anche essere pi\u00f9 difficile fargli indossare la pettorina?<br>Insomma cosa mi consigli di scegliere?<br>Poi c\u2019\u00e8 differenza tra maschio e femmina?<br>Nel caso mi consigliassi uno dei piccoli di 7 mesi la mia scelta su chi dovrebbe ricadere?<br>Scusami le tante domande ma voglio un amico per la vita e ci tengo al tuo parere.<br>Attendo la tua risposta.<br>Grazie, Mariangela.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao Mariangela. Vengo subito al sodo. Ti sconsiglio a prescindere da tutto il resto il pullo di 40 giorni.\u00a0 Non hai nessuna esperienza in fatto di allevamento a mano, e come ho detto molte altre volte, non ci si improvvisa in questa materia. Allevare a mano e poi svezzare correttamente nei modi e tempi giusti, un pappagallo, non \u00e8 affatto come alimentare dei gattini. Perch\u00e9 per quanto tu abbia buona volont\u00e0, (e vedo che ne hai molta, e per questo mi complimento con te), ti manca l&#8217;esperienza e \u201cl&#8217;occhio clinico\u201d per saper individuare l&#8217;eventuale insorgere di problemi e quindi saperli gestire. Personalmente disapprovo la facilit\u00e0 con cui molti colleghi cedono con superficialit\u00e0 dei pulli, a persone senza nessuna esperienza in materia, ma questa \u00e8 un&#8217;altra questione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Per quanto riguarda i fratellini di 7 mesi, sono giovanissimi, e non esiste nessuna preclusione al legarsi a te, ed acquisire determinate abitudini attuate da te, pettorina compresa. Il sesso maschile o femminile \u00e8 ininfluente in tal senso. Per quanto riguarda la scelta tra i due, devi solo avere la possibilit\u00e0 di approcciarti a loro in modo diretto. Sono sensazioni molto soggettive e non esiste una regola. Chiedi al negoziante di poterli avvicinare lasciandoli liberi; se ti vede interessata, non dovrebbe avere problemi a farlo. Solo cos\u00ec puoi confrontarti con loro, e poi lasciati guidate un po&#8217; dall&#8217;istinto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao, <em>Maria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 01\/02\/2017 &#8211; I pappagalli e l&#8217;influenza aviaria<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b\"><em><strong>Buon giorno Maria, mi \u00e8 dispiaciuto moltissimo che il gran gal\u00e0 sia stato annullato. Era una manifestazione che aspettavo da molto anche perch\u00e9 \u00e8 organizzata benissimo e ci sono un sacco di amici \u201cpappagalli\u201d allevati e trattati con cura e amore. Spero che tale manifestazione possa essere fatta nei prossimi mesi. A proposito ti chiedo qualche info su questa influenza aviaria e se pu\u00f2 essere pericolosa per noi e per i nostri amici alati. P.s. Allego foto di Gregus<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-105.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"355\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-105.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7972\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-105.png 355w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-105-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gregus<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao Nicola, purtroppo non abbiamo ancora notizie certe sul blocco restrittivo imposto dalle autorit\u00e0 competenti, e spero anch\u2019io che la situazione si possa sbloccare quanto prima.<br>Il virus in questione, che ha colpito la zona di Mira \u00e8 un H5N8, considerato ad alta patogenicit\u00e0 per le specie aviarie colpite. Va detto anche, che la stessa ASL ha specificato che non si tratta di un virus pericoloso per l\u2019uomo.<br>E purtroppo non viene mai fatta abbastanza chiarezza in merito a questi virus.<br>Si tratta di virus influenzali che colpiscono le specie aviarie\u00a0(non tutte allo stesso modo), e vengono classificati come LPAI (a bassa patogenicit\u00e0, passando quasi per asintomatici con sintomi lievissimi) e HPAI (ad alta patogenicit\u00e0, con sintomi importanti a carico dell\u2019apparato respiratorio e alto tasso di mortalit\u00e0). Come tutti i virus influenzali, hanno la caratteristica di mutare nel tempo.<br>\u00c8 importante fare chiarezza su un\u2019aspetto: le specie aviarie in cui questi virus, nel tipo e sottotipo, attecchiscono facilmente, sono polli, tacchini, quaglie, anatre, oche ecc&#8230; ; e soprattutto quelli che sono i veri veicolatori del virus: specie acquatiche e uccelli migratori.<br>Questi virus non prediligono quindi gli psittacidi, sebbene il contagio, se le condizioni ci sono, (vita in promiscuit\u00e0 con soggetti a rischio o comunque stretto contatto con soggetti malati) \u00e8 teoricamente possibile.<br>La ASL ha comunque diffuso in una nota che sono state prese tutte le misure cautelative, al fine di spegnere quanto prima i focolai registrati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ah, complimenti per Gregus.<br>Ciao, <em>Maria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 29\/01\/2017 &#8211; Pionus o Senegalus?<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong><em>Ciao Maria ti ringrazio per la risposta che mi hai dato alla mia precedente mail e ti informo che sto seriamente pensando di prendere il Senegal che ho pure visto. Per la verit\u00e0 ho conosciuto 2 fratelli di 7 mesi allevati a mano e quando mi sono avvicinata alla gabbia entrambi si sono a loro volta avvicinati per assaggiarmi le dita.<br>Entrambi avevano la saliva e ci\u00f2 mi \u00e8 sembrato strano perch\u00e9 sapevo che i pappagalli non hanno saliva. Entrambi sembravano dolci ma uno si \u00e8 mostrato pi\u00f9 coraggioso, tanto che \u00e8 rimasto vicino a me ad aprire i becco e ad uscire la lingua per continuare ad assaggiare le dita (ogni tanto stringeva ma niente di doloroso, gli ho comunque detto no ed ha smesso di stringere), l\u2019altro invece, dopo avere assaggiato il dito, si \u00e8 arrampicato al tettuccio della gabbia e si \u00e8 dondolato a testa in gi\u00f9 con una zampa.<br>Non so se si facevano accarezzare e l\u2019allevatore non me lo ha confermato in quanto ha detto che dovrei starci dietro per avere la loro docilit\u00e0 ma avrei risultati perch\u00e9 sono buoni, tuttavia, mi ha consigliato di aspettare l\u2019arrivo dei Pionus che in quanto a dolcezza sono imbattibili.<br>Premesso ci\u00f2 ti chiedo se \u00e8 vero che i Pionus sono di gran lunga pi\u00f9 dolci e coccoloni e dovrei aspettare.<br>Nel caso decidessi di prendere uno dei 2 Senegal, secondo te il fatto che abbia 7 mesi, trascorsi in un negozio (il venditore li alleva) con il contatto visivo e non con tante persone, \u00e8 migliorativo per avere un pappagallo pi\u00f9 socializzato e non troppo attaccato ad una persona?<br>Inoltre all\u2019et\u00e0 di 7 mesi si pu\u00f2 ancora abituare alla pettorina? Tra i 2 secondo te chi dovrei scegliere: il coraggioso o l\u2019acrobata? <br>La saliva \u00e8 normale?<br>Scusami tutte queste domande ma io appartengo a quella categoria di persone che pensa che l\u2019animale si adotta per la vita e ci tengo ad una scelta consapevole.<br>Aspetto con ansia le tue risposte ed i tuoi consigli.<br>Cari saluti, Mariangela<\/em>.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong>Ciao Mariangela, arrivo subito al sodo. Il metodo ideale per scegliere il proprio pappagallo, specialmente tra fratelli o comunque pi\u00f9 soggetti insieme, \u00e8 quello di valutarlo con il confronto diretto.\u00a0 In genere, ma non in termini assoluti, il soggetto che si avvicina a noi senza eccessivi timori (fatto salvo che il nostro approccio nei loro confronti sia rispettoso, dolce e non invasivo), \u00e8 quello con una maggiore propensione e curiosit\u00e0 verso la figura umana che l\u2019ambiente esterno. La scelta rimane comunque un fatto istintivo e personale.<br>A soli 7 mesi il soggetto \u00e8 giovane e il fatto di avere avuto un contatto visivo con molte persone dovrebbe di per se renderlo meno diffidente. Ma questo lo puoi verificare solamente potendo avere l\u2019esemplare libero e con la possibilit\u00e0 di accarezzando, per verificare la sua docilit\u00e0. Tieni comunque presente che non ti conosce, quindi una certa diffidenza \u00e8 fisiologica. Come sempre il resto lo fa il tempo \u00e8 la pazienza. La pettorina puoi provare\u00a0a mettergliela, ma fai tutto gradatamente. Personalmente tra le due specie preferisco nettamente il Senegalus, senza nulla togliere al Pionus. La maggiore o minore docilit\u00e0 rimane sempre un fatto legato al singolo soggetto. Entrambe le specie se ben allevate, sono docili. Ma per un insieme di aspetti legati a potenzialit\u00e0 cognitive e mitiche, io trovo pi\u00f9 interessanti i Senegalus, ma ripeto, \u00e8 un mio parere personale. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong>Quanto alla saliva, posso dirti che una certa umidit\u00e0 all&#8217;interno del cavo orale \u00e8 normale.<br>Ciao, <em>Maria.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato il 29\/01\/2017 &#8211; Pappagalli e PET THERAPY<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\"><em>Salve, sono Rosalba Costa, una docente della scuola secondaria di primo grado. I miei alunni stanno sviluppando un progetto scientifico che ha per tema la PET therapy con i pappagalli. A tal proposito avrei bisogno di informazioni pi\u00f9 dettagliate riguardo questa pratica. Potreste fornirmi una relazione pi\u00f9 dettagliata dei benefici ottenuti?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\"><em>Grazie<\/em><em><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Impiego dei pappagalli nella PetTherapy &#8211; di<em> Maria Tommasi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da sempre sono noti i benefici apportati nella relazione tra l\u2019uomo e l&#8217;animale, in termini relazionali e affettivi, e in molti casi persino terapeutici laddove esistano alcune problematiche sia di ordine esistenziale che sanitario.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Certamente questo avviene con il presupposto fondamentale che la scelta di adottare un animale sia valutata con consapevolezza e responsabilit\u00e0, al fine di instaurare con lui un rapporto basato sulla conoscenza e il rispetto, oltre che per scongiurare una problematica diffusa, l&#8217;antropomorfizzazione, ossia il proiettare sull&#8217;animale valenze affettive, aspettative o risposte comportamentali tipicamente umane.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Da questi benefici osservati\u00a0nella convivenza con l\u2019uomo, si \u00e8 visto l\u2019enorme potenziale terapeutico nell\u2019utilizzo di animali nella cosiddetta \u201cPetTherapy\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Nello specifico, approfondir\u00f2 a grandi linee (l\u2019argomento \u00e8 molto ricco e complesso), l\u2019utilizzo di questa particolare specie aviaria: i pappagalli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">A differenza di altri animali, i pappagalli per le loro doti mimiche e la loro suscettibilit\u00e0 all\u2019apprendimento della parola umana, non sono animali verso i quali ci si limita alla semplice osservazione passiva, come ho detto in pi\u00f9 occasioni. E questo li rende assolutamente unici rispetto ad altri animali per cos\u00ec dire, pi\u00f9 scontati e convenzionali. Inoltre la loro taglia ridotta li rende pi\u00f9 maneggevoli e gestibili in vari luoghi e ambiti, come co-terapeuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Tuttavia, occorre partire da una premessa; i pappagalli sono animali monogami, ovvero sviluppano legami affettivi molto profondi tra loro in natura, e con l\u2019uomo nel caso dei soggetti PET. Quindi hanno loro per primi bisogno di una certa continuit\u00e0 nella relazione con l\u2019uomo, e questo per quanto concerne l\u2019utilizzo in PetTherapy, non rende tutte le specie adatte a questo scopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">\u00c8 necessario stabilire preventivamente degli aspetti fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Individuare la specie adatta, per lo scopo e la tipologia di persona alla quale \u00e8 affidato come co-terapeuta (bambini, anziani, disabili).<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>All\u2019interno della stessa specie, individuare un soggetto che per caratteristiche caratteriali individuali di docilit\u00e0, maneggevolezza e adattabilit\u00e0 a varie situazioni e circostanze, oltre che alla fondamentale propensione a essere manipolato da pi\u00f9 persone, sia confacente ai risultati che ci si prefigge di ottenere. (cosa non sempre gradita ai pappagalli, che come abbiamo detto sono animali monogami). A questo scopo \u00e8 sempre preferibile utilizzare dei soggetti molto giovani, l\u2019ideale \u00e8 appena concluso lo svezzamento.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Affiancare quindi in modo compatibile e armonico da entrambe le parti, co-terapeuta e \u201cpaziente\u201d, al fine di ottenere un costruttivo progetto terapeutico, ed ottenerne tutti gli straordinari benefici.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">La PetTherapy con i pappagalli trova vari ambiti di applicazione e di successi relazionali e terapeutici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Ricordo come ho detto all\u2019inizio, che si tratta di animali che per le loro caratteristiche mimiche, e di forte empatia con l\u2019uomo, implicano a tutti gli effetti un coinvolgimento affettivo e relazionale. La loro caratteristica fondamentale \u00e8 quella di apprendere il linguaggio umano, e su questo \u00e8 basato l\u2019 INPUT che viene trasmesso ad esempio, ai bambini con difficolt\u00e0 comunicative e del linguaggio, bambini autistici, bambini ma anche adulti, con difficolt\u00e0 di apprendimento, e socializzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">I bambini traggono tutti stimoli positivi, sviluppando una migliore autostima, stimolando la socializzazione e migliorando quindi il loro sviluppo psico affettivo. Non solo, ma la loro interazione passa anche all\u2019accettazione del principio del \u201cdiverso da me\u201d, quindi si impara a conoscere e rispettare un animale con una precisa e spiccata personalit\u00e0, che non \u201cobbedisce\u201d come ad esempio il cane, perch\u00e9 a differenza di quest\u2019ultimo,\u00a0nella memoria antica del pappagallo, non esiste il concetto di obbedienza, avendo in natura un regime sociale paritario, e non tra \u201cdominante e sottoposto\u201d. Pertanto i bambini con una tendenza all\u2019iperattivismo o tendenze sociali prevaricanti o comunque poco inclini all\u2019ascolto e all\u2019attenzione, ne traggono beneficio sviluppando un principio fondamentale per tutti i rapporti interpersonali tra conspecifici umani e non: L\u2019EMPATIA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Anche i bambini audiolesi traggono benefici da questi animali, in quanto la comunicazione viene stimolata attraverso quella del \u201clinguaggio del corpo\u201d e non quella prettamente verbale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Altro campo di applicazione con significativo successo \u00e8 nell\u2019ambito della disabilit\u00e0; come ho gi\u00e0\u00a0detto, la loro ridotta dimensione ne facilit\u00e0 la gestione anche da un punto di vista tecnico, e quindi sono facilmente trasportabili sia nelle scuole, negli ospedali, nelle case di riposo e nelle comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">La loro maneggevolezza li trova quindi co-terapeuti ideali in tutte quelle persone con un handicap fisico temporaneo o permanente, poich\u00e9 implica anche un allenamento al movimento delicato e fine e al controllo del proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">E naturalmente l\u2019enorme beneficio tratto dalla PetTherapy con il pappagallo, \u00e8 tratto dalle persone anziane, sia con sindromi depressive legate all\u2019et\u00e0 e alla solitudine, che da deficit cognitivi e degenerativi, oltre che deficit della vista, dell\u2019 udito e del movimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Oltre a tutti i benefici sopraelencati, l\u2019anziano ottiene immediatamente una risposta positiva del tono dell\u2019 umore, viene stimolato al gioco, e a tutte le attivit\u00e0 ludiche e di socializzazione. Non dimentichiamo che l\u2019anziano ha la tendenza a chiudersi in se stesso a causa del suo stato psicologico, e i pappagalli, con il loro carattere allegro e socievole, oltre alle loro strabilianti doti comunicative, sono la migliore psicoterapia per l\u2019anziano con tendenze all\u2019introversione e isolamento sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">L\u2019 anziano si abitua a parlare con il pappagallo, essendone stimolato dalle \u201crisposte\u201d, e quindi si abitua ad esternare le proprie emozioni; ne consegue che viene portato all\u2019interno del suo vissuto un input positivo, che contrasta il decadimento del tono dell\u2019umore, e prendersi cura dell\u2019animale alato, sia nel nutrimento materiale che affettivo, ne contrasta anche il decadimento cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Sono innumerevoli i benefici tratti dall\u2019impiego di questi animali, nell\u2019ambito di affiancare questi simpaticissimi co-terapeuti alati, agli operatori del settore al fine di aiutare varie tipologie di persone fragili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Concludo con una schematica panoramica sulle specie pi\u00f9 indicate da impiegare in questo settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">La specie in assoluto pi\u00f9 indicata, sia per le sue caratteristiche caratteriali di estrema docilit\u00e0 e predisposizione ad essere manipolata da pi\u00f9 persone, sia per l\u2019estrema dolcezza e affettuosit\u00e0, che per una non tendenza alla mordacit\u00e0, \u00e8 la calopsitte (Nimphicus Hollandicus). Inoltre il maschio di questa specie, possiede quello straordinario valore aggiunto in pi\u00f9, di apprendere (con consapevolezza),\u00a0e ripetere un discreto numero di parole e frasi, e fischiettare motivetti e canzoncine. Queste caratteristiche rendono la calopsitte il pappagallo ideale in assoluto, per tutte le tipologie di persone sopra indicate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Altre specie di taglia leggermente maggiore, come ad esempio i conuri del genere Aratinga o parrocchetti monaco, possono essere adatti, ma essendo specie gi\u00e0 pi\u00f9 impegnative dal punto di vista della rumorosit\u00e0, occorre una pi\u00f9 attenta valutazione della persona che dovr\u00e0 essere affiancata all\u2019animale nel percorso di cura. Con specie di taglia maggiore, come ad esempio le Amazzoni, occorre anche qui valutare bene in quanto si tratta di specie dal carattere dominante e quindi pi\u00f9 difficili nell\u2019interazione, in quanto si tratta di specie che tendono a sviluppare un legame con una persona in particolare. Occorre valutare bene il singolo soggetto, preferibilmente giovanissimo, e il destinatario.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per quanto riguarda il cenerino, concentrato assoluto di capacit\u00e0 cognitive, doti mimiche e intellettive, sovrapponibili in tutto e per tutto all\u2019intelligenza di un bambini di 5 anni, con l\u2019emotivit\u00e0 per\u00f2 di un bambino di 2, \u00e8 una specie che personalmente sconsiglio, non perch\u00e9 non sia dotata dei requisiti, ma per il semplice fatto che la sua notevole complessit\u00e0 psicologica, ne fa un pappagallo estremamente delicato e complesso. E\u2019 un pappagallo tendenzialmente timido e insicuro, e possiede lui per primo delle attenzioni particolari e costanti, oltre che continuative nel tempo. La sua straordinaria intelligenza ed emotivit\u00e0, lo porta ad un\u2019estrema fragilit\u00e0 psicologica, con il conseguente sviluppo di disturbi del comportamento che sfociano nell\u2019autolesione, se mal gestito o comunque trascurato. Quindi a mio avviso, non \u00e8 la specie pi\u00f9 indicata laddove non pu\u00f2 esistere un rapporto continuativo nel tempo, e con una persona in particolare, che lui inevitabilmente tender\u00e0 a preferire.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questo in conclusione, \u00e8 una panoramica generale sull\u2019impiego dei pappagalli in questa particolare terapia, la PetTherapy, una nuova visione degli aspetti terapeutici del rapporto tra uomo e animale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Maria Tommasi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 16\/01\/2017 &#8211; Vorrei un pappagallo: Pionus Senilis o Senegalus?<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c\"><strong><em>Ciao Maria,<br>mi chiamo Mariangela; da quando ero bambina desidero convivere con un pappagallo da accudire e da tenere come amico, esattamente come si fa con un cane o un gatto; ho letto e sto leggendo molto, ma spesso ci\u00f2 che leggo consiste in opinioni che, a volte, si contraddicono. Casualmente mi sono imbattuta nel tuo sito e, quindi, ritengo che sei la persona realmente competente ed autorevole che possa darmi il consiglio giusto.<br>Io desidero un pappagallo tranquillo, docile, affettuoso, che si faccia coccolare, che non abbia tendenze aggressive, che non sia eccessivamente rumoroso, vivace e distruttivo. Ti preciso che richiedo queste caratteristiche perch\u00e9 vorrei portare il mio amico spesso a spasso con me, abitandolo alla pettorina, e, spesso, anche nel mio ufficio di cui sono titolare. Spero di non essere stata troppo pretenziosa, so benissimo che i pappagalli sono pagliaccetti, ma voglio una Amicizia felice per la vita. Dalle varie schede sulle specie di pappagalli ho letto che i pappagalli che hanno caratteristiche compatibili con le mie richieste sono il Pappagallo del Senegal ed i Pionus, tra cui i miei preferiti sono il Pionus Senilis ed il Testa Blu.<br>Premesso ci\u00f2 ti vorrei chiedere se, davvero, le specie che ti ho elencato possano essere compatibili con le caratteristiche che ho elencato, se queste specie hanno anche capacit\u00e0 di parola, se ci sono altre specie che possano essere compatibili con me e se, tra i tre esemplari che ho elencato, una \u00e8 da preferire.<br>Aspetto con impazienza la tua risposta e ti ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherai.<br>Mariangela<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c\"><strong>Ciao Mariangela e benvenuta nel mio Blog.\u00a0Fai molto bene a documentarti prima sulle varie caratteristiche delle specie, poich\u00e9 spesso le persone purtroppo, nelle scelte si lasciano condizionare dai soli canoni estetici, e da parte di chi li cede, trovano persone poco attente ad accertarsi che i potenziali proprietari siano veramente consapevoli se quella specie sar\u00e0 effettivamente compatibile con le loro caratteristiche prioritarie. I pappagalli non sono oggetti, ma compagni per la vita. Detto ci\u00f2, parto dalle 3 specie interessate. Tra queste, che riassume tutto ci\u00f2 che tu cerchi \u00e8 il pappagallo del Senegal. \u00c8 giocherellone, intelligente, poco rumoroso rispetto ad altre specie, ed \u00e8 molto dotato nell\u2019apprendimento della parola umana e molti suoni. Un po\u2019 timido all\u2019inizio finch\u00e9 non prende confidenza con l\u2019ambiente. Tieni presente che a volte pu\u00f2 stringere un po\u2019 con il suo potente becco, ma quasi sempre \u00e8 per pura curiosit\u00e0 verso la sperimentazione in generale. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c\"><strong>I Pionus sono tranquilli in effetti come temperamento, e abbastanza silenziosi, ma meno dotati nella mimica rispetto al Senegalus. Altra specie che ti segnalo con caratteristiche simili al Senegalus, \u00e8 il caicco, di cui ti allego una foto (caicco testa nera). Poco rumoroso, affettuoso, molto vivace e giocherellone. \u00c8 per\u00f2 pi\u00f9 dotato verso l\u2019apprendimento di suoni e rumori che la parola umana&#8230; <\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-106.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"454\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-106.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7973\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-106.png 454w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-106-287x300.png 287w\" sizes=\"auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Maria con un caicco testa nera<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c\"><strong>Altra specie che in assoluto racchiude tutte le caratteristiche di docilit\u00e0 e tranquillit\u00e0 di carattere, oltre che una semplicit\u00e0 di gestione e affettuosit\u00e0 \u00e8 la calopsitte.\u00a0 Scegli un maschio nel caso di questa specie, se come \u201dvalore aggiunto\u201d a tutto ci\u00f2 vuoi anche un soggetto con una buona capacit\u00e0 di apprendere il linguaggio e capace di fischiettare molte canzoncine. Spero di essere riuscita a darti un quadro chiaro delle specie pi\u00f9 adatte alle tue esigenze. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#4c674c\"><strong>Ciao<\/strong>, <em><strong>Maria<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato il 09\/01\/2017 &#8211; Conuro del sole<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b\"><strong><em>Salve, mi chiamo Francesco, ho 20 anni, e sono in possesso di Sunny, un bellissimo conuro del sole allevato a mano<\/em>. <em>Adesso Sunny ha circa 8 mesi, vive in una gabbia in casa di ben 101\u00d760 h120 e siccome per via delle dimensioni della gabbia, oltre ad essere enorme solo per lui, la tengo in camerino, tutta la mattina la passa con me e pomeriggio e sera con i miei poich\u00e9 io sono a lavoro, solo che preferirei lasciarlo anche un po\u2019 spesso in gabbia e mia madre mi ha consigliato di rivendere la sua e di comprarne una pi\u00f9 piccola da tenere con noi in sala pranzo ma purch\u00e9 sia con noi, e quindi sto per acquistare domani una piccola voliera di 60\u00d760 h150, detto ci\u00f2\u2026 La mia idea era quella di prendere un secondo pappagallo verso aprile\/giugno da mettere nella stessa gabbia, ho pensato ad un amazzone fronte blu\/rossa o gialla&#8230; La mia domanda \u00e9, dato che Sunny ad aprile avr\u00e0 ormai un anno, e l\u2019amazzone sar\u00e0 cucciola di circa 2\/3 mesi, potr\u00f2 inserirla nella gabbia? O devo abbandonare l\u2019idea di un amazzone e un altro conuro? Ho letto anche che potrebbe andare bene anche un parrocchetto dal collare, \u00e8 vero? Perch\u00e9 se \u00e8 cos\u00ec lo compro domani, che nel negozio della gabbia nuova ne hanno uno da solo da quasi 2 mesi e mi fa molta tenerezza\u2026 Grazie anticipatamente<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-107.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"359\" height=\"474\" src=\"http:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-107.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7974\" srcset=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-107.png 359w, https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-107-227x300.png 227w\" sizes=\"auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao Francesco. Una gabbia 60x60x150 h, potr\u00e0 andare bene per il conuro del sole da solo, ma escludo categoricamente che questo spazio possa includere insieme anche un pappagallo di taglia medio\/grande come un\u2019amazzone, f. blu, gialla o rossa che sia. E tra l\u2019altro se avr\u00e0 appena 2 o 3 mesi, non \u00e8 ancora completamente svezzata, e se di mesi ne avr\u00e0 addirittura 2, te lo sconsiglio vivamente, dato che non ci si improvvisa in questa materia. E diffida di chi te la cede. Il problema non \u00e8 tanto la compatibilit\u00e0 tra loro, poich\u00e9 quella non la puoi conoscere ora. Ma in questo caso si tratta prima di tutto di spazi adeguati ed et\u00e0 opportuna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Per quanto riguarda il parrocchetto dal collare, ha un carattere piuttosto schivo e diffidente, con una marcata tendenza a rinselvatichirsi se non gli si dedicano attenzioni costanti; anche se mi sembra di capire che si tratta di un soggetto giovane, e anche il tuo conuro lo \u00e8. Ma rimane comunque una scelta di accostamento che personalmente non farei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">In ogni caso, rifletti bene sulle caratteristiche psicologiche e necessit\u00e0 di ogni specie prima di cimentarti in un nuovo acquisto, poich\u00e9 comporta sempre un impegno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#37328b;font-style:normal;font-weight:600\">Ciao, <em>Maria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inviato via mail il 01\/01\/2017 &#8211; Parrocchetto dal collare scavatore<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><strong><em>Salve, ho un parrocchetto dal collare, \u00e8 di colore giallo e ha circa 8 mesi, quindi non so se sia maschio o femmina. Vive in un balcone piuttosto ampio: 6,5 metri di larghezza per 3 di altezza e 2 di profondit\u00e0, con una ampia vetrata e ricambio di aria, poi ha una gabbia molto grande in cui dorme e prende il cibo che poi si mangia dove gli pare pi\u00f9 comodo. Ultimamente si infila in una scatola che io gli ho messo in un angolo e comincia a raspare con le zampe e non capisco perch\u00e9. Le prime vole che ho posizionato questa scatole addirittura mi attaccava per difenderla, ora non lo fa pi\u00f9 ma come mi avvicino vola subito a vedere cosa faccio. Qualche idea o suggerimento? Per il resto \u00e8 molto vivace, vola in balcone, in casa e quando posso usciamo per alcuni minuti. Fa le fusa! Gli strofino il naso dal ventre a sotto il becco e lui si inarca con la schiena apre le ali a met\u00e0 ed emette dei suoni come le fusa di un gatto. Grazie<\/em><\/strong> <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#821e1e\"><br><strong>Ciao, i parrocchetti dal collare sono dei veri scavatori. \u00c8 una loro caratteristica sin da quando sono pulli: sia nel nido se allevati dai genitori, che nel contenitore o scatola se allevati a mano, infilano la testa nell\u2019angolo e scavano e raspano! \u00c8 un comportamento innato assolutamente normale. Pensa che a volte in cattivit\u00e0, se alloggiati in voliere con fondo naturale, sono in grado di scavare dei tunnel e finire nelle voliere attigue. Ciao<\/strong>, <em><strong>Maria<\/strong><\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inviato via mail il 07\/10\/2017 &#8211; Parrocchetto del collare Ciao volevo sapere se il parrocchetto dal collare pu\u00f2 essere indicato per il PET con dei bambini e se fa molta differenza se si prende da pullo e va bene anche se ha 1 anno\u2026 grazie. In linea di massima s\u00ec, ma dipende molto da soggetto &hellip; <a href=\"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/?page_id=7965\" class=\"more-link\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">I VS QUESITI DEL 2017<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-7965","page","type-page","status-publish","hentry","no-featured-image"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/PaXnOP-24t","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7965"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8535,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7965\/revisions\/8535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grangaladipappagalli.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}